Lo stato dei castori.

 

Sulla costa ovest degli Stati Uniti, sopra la California, esiste un semi-sconosciuto stato verdeggiante chiamato Oregon. Probabilmente alcuni di voi saranno in preda ad una momentanea amnesia, e staranno affannosamente digitando su Google la parola ‘Oregon’ sperando di ricevere l’illuminazione.

Beh, è quello che ho fatto io prima di andare a viverci.

59179_147727555263957_7422139_nL’Oregon. Terra di natura, verde e pioggia.

Soprattutto pioggia.

   Lo stato dei castori, del cielo plumbeo, del lato selvaggio del Pacific Ocean, da cui prende il nome una grande e spesso dimenticata zona, il Pacific Northwest, che  comprende anche Washington (lo stato, non la città). Columbia River Gorge, le cime innevate di Mount Hood, Cannon Beach, Multnomah Falls, l’atmosfera frizzante di Portland.. tante sono le meraviglie dell’Oregon, un luogo particolarmente adatto agli amanti della natura e della vita all’aperto; è infatti conosciuto nel mondo proprio per queste sue bellezze naturali.

 

Per molti la storia di questo stato comincia con i pionieri, con l’arrivo di Meriwether Lewis e William Clark alla foce del Columbia
River, mandati da Thomas Jefferson nel 1805 per raccogliere informazioni sul continente e cercare una via di commercio di pelli totalmente marittima; altri considerano il boom di emigrati che hanno seguito la Oregon Trail nell’ultimo secolo.

 

40161_150982324938480_1812800_nIn realtà, le caratteristiche dominanti dello stato -le sue frastagliate spiagge e vigorose montagne- si sono formate migliaia di anni fa. E’ un luogo pieno di località magnifiche formatasi dai vulcani, dai terremoti e dai ghiacciai del passato. Alcuni di questi fenomeni hanno dato origine al suolo ricco, che rappresenta uno dei più vari della nazione dal punto di vista dell’agricoltura. Altri hanno plasmato le isolette presenti al largo della costa, che la rendono così caratteristica.

 

Okay lo ammetto, forse sono un po’ di parte. Ma se c’è una zona degli States che vi consiglio di visitare, quella è senza dubbio il Pacific Northwest.

 

 

Quando scoprii che sarei andata a vivere lì per un anno intero, non sapevo bene cosa aspettarmi. Mi dissero che sarei stata ad un paio d’ore da Seattle ed io, amante di Grey’s Anatomy, non avrei potuto sperare in niente di meglio. Ma il clima, che lì è caratterizzato da frequenti piogge (pensate che piove ininterrottamente da settembre ad aprile/maggio!), mi lasciava un po’ perplessa. Quindi potete immaginare il mio stato di confusione mentale ai tempi.

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Esaltata perché sarei partita,

preoccupata perché non sapevo cosa mi sarei trovata davanti,

stressata perché no, quando ti dicono che non c’è mai il sole non è esattamente la notizia più felice del mondo,

e felice perché nonostante l’umidità e il cielo grigiastro sapevo che me la sarei goduta fino in fondo.

 

 

 

Mi sono ritrovata a Rainier, un paesino di circa 2000 abitanti nella
contea di 800px-Columbia_County_Oregon_Incorporated_and_Unincorporated_areas_Rainier_Highlighted.svgColumbia, a nord-ovest dell’Oregon. Provenendo da un paese di 7000 abitanti, arrivare in uno ancora più piccolo mi è parso inizialmente -per mancanza di termini migliori- una disgrazia. Sarei riuscita ad ambientarmi in una comunità così unita, in una scuola così piccola dove i ragazzi si conoscono tutti da quando erano in fasce?

La risposta l’ho avuta poco dopo.

 

E’ diventato il mio Oregon, la mia seconda casa.74528_158140500889329_2722955_n

 

68475_153362901367089_198509_nE’ uno scrigno pieno di luoghi che suscitano emozioni incredibili.

Li voglio condividere uno ad uno con voi, fino a convincervi a prenotare un volo aereo per Portland e ad esplorarlo in ogni angolo.

Non ve ne pentirete, ve lo prometto.

 

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