In viaggio

Non sono mai stata brava con i blog.

Se dovessi darmi un soprannome sarebbe ‘quellacheunblognonriesceatenerlo’. Okay, lo ammetto, in parte è colpa mia. Ho fatto delle esperienze importanti nella mia breve vita, e ho visto luoghi fantastici sui quali tengo un’infinita lista di commenti, appunti, pensieri -a volte non tanto normali- e fotografie, tante fotografie, per tenere impresso tutto, anche i colori degli edifici percorrendo una piccola strada di New York.

 

Per egoismo o per insicurezza ho sempre tenuto tutto questo tra gli ingranaggi sicuri della mia chiavetta USB, o tra le pagine di un quaderno. Ogni volta che ci penso mi rendo conto che non mi è ancora chiaro il motivo per cui io abbia cercato di condividere e non ci sia riuscita. E’ stato forse un segno del destino? I miei primi due blog sono misteriosamente scomparsi nel nulla. Il primo stava progredendo bene, ma è precipitato nell’abisso con la chiusura di Splinder. Il mio secondo blog invece si è ribellato, impedendomi l’accesso al mio account.

‘A Writer’s Adventure’ riparte da qui. Essendo io una viaggiatrice che ha visto tanti dei suoi sogni realizzarsi, la scelta è stata naturale e spontanea.

The Traveler Stories, storie di viaggiatori, di mille vite in una sola.

Voglio provare a raccontare la mia questa volta, senza obblighi e senza riserve. Mi rendo conto di avere sempre tenuto un blog per gli altri e mai per me, e che non posso donare un pezzo di anima senza raccontare a me stessa prima di tutto. Questo è il momento e il luogo, internet-icamente parlando -ve l’ho detto che a volte non faccio pensieri normali- da cui far ripartire la storia, un sogno che ho cominciato a vivere tempo fa e che non si è mai concluso. In tutto questo discorrere (o blaterare, a voi la scelta), non ho ancora detto nulla su di me.

 

Quindi nuntio vobis:

Nome: Sara (varianti: Sarah, Sarita, Sarettola, Sari)

Professione: Scrittrice sognante in viaggio, studente a tempo perso, surfista per niente pro e telefilm/letteratura dipendente.

Segni particolari: Potteriana doc, ho tre case in tre stati diversi, tre famiglie diverse, tre mamme, tre papà, cinque fratelli e quattro sorelle, anche se quelli ufficiali, 100% italiani, unici e insostituibili saranno sempre mamma E., papà M. e fratello L.

Cosa vedo nel mio futuro: me stessa tra gli scrittori di una serie televisiva americana di successo, in un appartamento sulla spiaggia a Santa Monica, mentre litigo con Final Draft a tutte le ore della notte.

Cosa mi aspetta: A Settembre partirò per Glasgow, Scozia. La terra della cornamusa e del kilt, per intenderci. Frequenterò la University of Strathclyde e studierò English with Journalism & Creative Writing (letteratura inglese, giornalismo e scrittura creativa).

 

Quello che proverò a raccontare sarà la mia esperienza universitaria all’estero, ma anche la vita che ho vissuto nel mio amato Oregon e a Gran Canaria, insieme ad aneddoti e racconti dei viaggi che ho compiuto e che compirò in futuro. Non mi piace fare resoconti in stile giornalistico; questo per me è molto più intimo e personale di un articolo di viaggio. Quello che ricordo e che scrivo quando conosco un altro paese sono tutti i dettagli e le piccole cose che lo rendono unico. L’emozione che provo è intensa, ed è ciò che intendo trasmettere a voi.

Quindi buona permanenza e grazie a tutti i lettori, silenziosi e non, che sceglieranno di partire per questo viaggio.

Sara

 

PS- warning: blog non esente da occasionale sarcasmo, deliri, e osservazioni pungenti ma non troppo ;D 

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